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Home / Inserimento al Nido: 10 Consigli Utili per i Genitori

Inserimento al Nido: 10 Consigli Utili per i Genitori

Pubblicato il: 27 Agosto 2020 di: Eleonora Brambilla Categoria: Crescita e SviluppoTag: Inserimento Asilo NidoUltimo Aggiornamento: 27 Febbraio 2021

Il momento dell’inserimento o ambientamento al nido è ormai una prassi consolidata in tutti i servizi per l’infanzia. E’ attesa e conosciuta dalle famiglie che la considerano una consuetudine oltre che un rito di passaggio importante.

L’inserimento al nido è una pratica pedagogica che infonde sicurezza alla famiglia, consente una conoscenza mediata e graduale del nuovo contesto e dello “stare bene insieme”. Permette di conoscere inoltre l’educatrice di riferimento che si occuperà del bambino, di vederla lavorare osservando i suoi comportamenti, potendo costruire così un rapporto di fiducia sempre più forte. Allo stesso tempo l’educatrice ha la possibilità di osservare il bambino, di conoscere i suoi ritmi e abitudini definendo così i suoi bisogni, instaurando di conseguenza un legame sereno.

bimbo con pupazzo

Indice

  • Il punto di vista del bambino
  • Consigli per un sereno inserimento al nido

Il punto di vista del bambino

Provare ad immaginare come può sentirsi il bambino quando viene inserito per la prima volta in un contesto extrafamiliare è sempre un quesito interessante e utile per avere un atteggiamento idoneo per “fare educazione” partendo dall’ascolto autentico dei bisogni del bambino. Questo è un atteggiamento positivo e di importanza primaria che il genitore e soprattutto l’educatrice dovrebbero mantenere.

Il primo pensiero che i genitori di solito riferiscono pensando all’inserimento è indubbiamente il concetto del distacco dalle relazioni famigliari e dalla sicurezza del proprio ambiente di vita. E’ utile anche pensare che questo momento di transizione evoca l’idea di un bambino che comincia a sperimentarsi in autonomia e indipendenza dai genitori. Proponendo questa chiave di lettura, il momento dell’inserimento diventa l’occasione per il bambino di provare a misurarsi in un nuovo ambiente, a relazionarsi con altri adulti che non siano i famigliari, a conoscere altri bambini e a fare nuove esperienze ludiche. Tutto ciò è sicuramente impegnativo ma la capacità di costruirsi altre relazioni in un contesto extrafamiliare costituisce un importante momento di crescita.

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Consigli per un sereno inserimento al nido

  1. INIZIA A PARLARE DI INSERIMENTO: Che il bambino abbia pochi mesi o due anni, è utile prepararlo al concetto che qualcosa di nuovo sta per succedere. Questo aspetto può sembrare “banale” e di poca utilità, in realtà aiuta a predisporre la mente sia del bambino sia del genitore al cambiamento e ad interfacciarsi ad esso in modo più sereno. Potreste per esempio recarvi davanti all’ingresso del nido e dire al piccolo che a breve andrete insieme a conoscere quel posto nuovo chiamato “nido” dove poi farà tanti nuovi giochi e conoscerà tanti amici!
  2. AUMENTA LA SOCIALIZZAZIONE: Abitua il tuo bambino alla presenza di altri bambini portandolo al parco: sarà un ottimo modo per prepararlo emotivamente all’ambiente del nido.
  3. CERCA DI MANTENERE LA CALMA: Le tue emozioni saranno molto forti, i dubbi, il senso di colpa e le preoccupazioni busseranno sicuramente alla tua porta. Sono tutte emozioni e sensazioni lecite e sane!! Sei un genitore e stai affidando il tuo tesoro più grande ad una realtà nuova anche per te! Parlane con l’educatrice, con mamme che hanno già vissuto questo momento, con il-la tuo-tua compagno-a. Ciò che invece serve al tuo bambino è il senso di sicurezza, di calma, di fermezza delle decisioni prese, di amore e serenità.
  4. CREA LA VOSTRA ROUTINE: Come già avrai potuto sperimentare, i bambini amano la quotidianità e la ripetitività delle azioni. Questo infatti consente al piccolo di prevedere le azioni e situazioni che si stanno per verificare, riuscendo a gestirle nel modo migliore. E’ di grande utilità quindi creare delle abitudini che scandiscano i momenti antecedenti all’ingresso al nido. Qualsiasi azione può essere utile per facilitare l’ingresso in struttura: inserire nello zainetto un piccolo giocattolo da lasciare nell’armadietto, salutare gli uccellini su un albero vicino all’ingresso, contare le macchine parcheggiate vicino al marciapiede. Osservate l’ambiente adiacente al nido e scegliete quale vostro rituale fare ogni mattina!
  5. RISPETTA I TEMPI DEL BAMBINO: Purtroppo non è facile adattare gli orari del lavoro ai tempi del bambino. Cerca di affidarti all’educatrice che sicuramente saprà consigliarti al meglio per procedere ad un sereno inserimento al nido. Che sia un ambientamento classico o scandito su tre giorni, l’educatrice è la persona che meglio riesce a trovare (per studi ed esperienza) gli strumenti migliori e le tempistiche più adeguate per il tuo bambino che si sta sperimentando in questa nuova avventura.
  6. SPIEGA AL BAMBINO CHE TORNERAI: Partendo dal presupposto che i piccoli non hanno ancora il concetto del “prima” e del “dopo” e del tempo che passa, è importante legare il momento del distacco ad un periodo di tempo breve. E’ possibile quindi dire al bambino “Amore, vado un attimo a comprare il pane (o la frutta) e poi torno!” Sarebbe poi auspicabile che, quando tornate a prendere il piccolo, abbiate davvero un pezzo di pane o la frutta in un sacchetto!
  7. PERMETTIGLI DI PORTARE UN SUO AMICO SPECIALE: La maggior parte dei bambini ha un orsacchiotto, un sonaglio, una bambolina, una piccola macchinina preferita. Vengono chiamati “oggetti transizionali” che tranquillizzano i bambini al di fuori dell’ambiente di casa, in quanto trasferiscono l’immagine della mamma sull’oggetto stesso. Sarebbe auspicabile che il bambino abbia il suo oggetto “magico” con sé durante il periodo di ambientamento (e subito dopo!) in modo che possa trovare tranquillità non solo con le braccia e con la voce calma dell’educatrice.
  8. RISPETTA I PATTI CON L’EDUCATRICE: E’ di fondamentale importanza cercare di seguire le indicazioni orarie fornite e consigliate dall’educatrice che organizza gli spazi, le attività ludiche e la progettazione educativa di sezione. Una volta che hai salutato il bambino, non tornare indietro, sarebbe deleterio per il piccolo constatare che, col suo pianto, torni subito da lui. Fatti forza e torna all’orario suggerito dall’educatrice.
  9. ESPRIMI PENSIERI POSITIVI: Ricorda sempre di dire al bambino che al nido imparerà tante cose, conoscerà altri bambini, si divertirà con tanti giochi e attività! Ricordagli anche quanto bene gli vuoi pur andando via e che il suo pensiero sarà nella tua mente e nel tuo cuore per tutto il tempo in cui sarai lontana fisicamente da lui.
  10. DEDICATEVI DEL TEMPO ESCLUSIVO: Gioca con il tuo bambino, coccolatevi, concedetevi tanto tempo ed attenzioni, metti da parte il telefono e rilassati con lui. Gli darai sicurezza e gli farai capire che non l’hai abbandonato.

L’inserimento al nido costituisce per molti bambini (e genitori) il primo vero momento di distacco e crescita emotiva che permetterà loro di sviluppare l’autonomia in un ambiente nuovo. Il piccolo troverà, insieme all’educatrice di riferimento, le proprie risorse per un sereno inserimento al nido. Con il tempo, vi accorgerete che per il bambino, il nido è diventato “la sua seconda casa” e sarete dispiaciuti nel doverlo lasciare ed affrontare l’ingresso alla Scuola dell’Infanzia.

Qui sotto trovate l’infografica riassuntiva dei 10 consigli

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Eleonora Brambilla
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Founder di CrescendoConTe

- Educatrice della Prima Infanzia
- Psicomotricista Educativa
- Insegnante YogaBimbi
- Operatrice AIM del Massaggio Infantile

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